I pendii

I primi elementi esagonati da capire e da realizzare sono i pendii. Per pendio si intende un esagono che possiede uno o più lati su di un livello inferiore e due o più lati che giungono ad un livello superiore. Gli esagoni più comuni di pendio sono:

  • Pendio diritto
  • Pendio a curva
  • Pendio a curva stretta
  • Pendio ad allargare
  • Pendio ad allargare stretto

Per realizzare questi esagoni in maniera modulare è necessario per prima cosa decidere alcuni vincoli che influenzeranno ogni vostra azione futura.
Il primo vincolo da decidere sono i Punto di Giunzione del vostro pendio con quelli successivi. Nell’esempio seguente si vede chiaramente che questi due pendii diritti non potranno essere posti uno a fianco dell’altro perché la fine del primo non coincide con l’inizio del secondo.

Quindi ciò che è importante definire da subito è il Punto di Giunzione che dovrà essere uguale per tutti gli esagoni che dovrete realizzare affinché siano modulari e possano essere interscambiabili senza problemi.
Un consiglio che vi diamo per velocizzare e semplificare le operazioni è quello di utilizzare come Punti di Giunzione i vertici dell’esagono, in questo modo sarà facile identificarli anche senza dove prendere misure.

Un secondo vincolo da decidere subito è la Pendenza che dovrà avere il pendio. Anche in questo caso, come mostra l’esempio seguente, si vede come due pendii che hanno lo stesso Punto di Giunzione ma diverso Pendenza non possono essere affiancati.

Le considerazioni che dovranno condizionare la vostra scelta sono su ciò che volete riprodurre e sulla visibilità che volete dare al pendio. Un pendio troppo dolce non sarebbe identificabile in modo chiaro, mentre un pendio troppo ripido potrebbe essere avvertito come uno scalino poco reale. Un buon compromesso è una pendenza di 45°

Decisi questi vincoli si può iniziare a realizzare i nostri pendii. Ora realizzeremo a titolo di esempio un Pendio Diritto.
Per prima cosa tracciate i due Punti di Giunzione (superiori) con una biro allontanandosi dai vertici di una distanza pari all’altezza dell’esagono (nel nostro caso 1cm). Questo vi consentirà di ottenere pendii di 45°.

Ora girate l’esagono e tracciate il profilo del pendio utilizzando i vertici come Punti di Giunzione (inferiori).
Cercate di evitare di fare profili del pendio troppo regolari, ricordate che la natura è varietà e non regolarità, quindi siate creativi, ciò che importa è partire e finire nei Punti di Giunzione. Inoltre cercate di arrivare sempre al Punto di giunzione con una linea perpendicolare al lato, in modo da rendere il più armonico possibile il passaggio del pendio da un esagono all’altro.

NO, da evitare! Tracciato troppo regolare

NO, da evitare! Il punto di arrivo del tracciato incide sul lato con un angolo diverso dai 90°

SI, va bene!

Tagliate lungo il profilo con un archetto ad incandescenza. Cercate di mantenere il taglio il più ortogonale possibile alla superficie dell’esagono che state tagliando. Fate attenzione a fare combaciare bene il taglio con la posizione di inizio e di fine. Non preoccupatevi invece se non riuscite a seguire fedelmente il tratto intermedio. Se vi è complicato l’inizio e la fine del taglio, fateli in due tagli successivi e utilizzate uno strumento per il taglio (archetto ad incandescenza) con interruttore a grilletto che vi permetterà di avviare e interrompere il taglio nel momento più adatto.

Ora ruotate l’esagono e tracciate un secondo profilo in modo da congiungere i due Punti di giunzioni superiori. Anche in questo caso evitate di tracciare un profilo troppo parallelo a quello inferiore.

Con l’archetto praticate un taglio obliquo che congiunge il profilo inferiore con quello superiore. Non preoccupatevi se le prime volte non verrà molto preciso. I punti a cui dovrete prestare particolare attenzione sono la parte iniziale e quello finale.

Con della carta vetrata molto fine smussate un po’ gli spigoli troppo vivi. Evitate di insistere troppo sulle parti iniziali e finali del pendio.

Ora create delle irregolarità sul pendio in modo da renderlo ancora più reale. È possibile creare delle irregolarità o mediante una fiamma o mediante dei solventi. In entrambi i casi si tratta di procedimenti da eseguire con estrema cautela, in ambienti ben areati e in presenza di adulti.
Se pensate di utilizzare una fiamma, un accendino o una candela saranno più che sufficienti. Fate alcune prove prima di applicarlo al vostro pendio.
Se pensate di impiegare un solvente, potrete impiegare acquaragia o solvente leggero alla nitro, steso con un pennello. Quando il polistirolo si sarà ammorbidito, premere leggermente con i polpastrelli delle dita plasmando la superficie.

A questo punto avrete ottenuto il vostro pendio. Non vi resta che fissarlo su di un esagono mediante colla vinilica. Vi consigliamo di fissare il pendio su un esagono da 1cm in modo da rendere il pendio il più modulare possibile.

Nel filmato seguente potrete vedere le fasi sopra descritte realizzate in… 8 minuti ;-)


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tridentebologna

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